Filtra per
Marca
Colore
Larghezza (mm)
Lunghezza (m)
Materiale del nastro
Made in Italy
Spessore (microns)
Tempo di consegna
Prezzo
Più informazioni
La prima è quella dei nastri in PVC (polivinilcloruro) che è il supporto su cui viene spalmata una colla di caucciù naturale e resine idrocarboniche disciolte in un solvente. Questi nastri da imballaggio PVC sono quelli silenziosi, attaccano molto bene su ogni superficie, anche quelle non omogenee, ma soffrono il freddo e dopo circa 6 / 9 mesi tendono a perdere il potere collante, e quindi a staccarsi. Sono comunque quelli che nel breve periodo di una spedizione o trasporto sono più resistenti, e quindi anche i più costosi.
Gli altri nastri sono quelli in PPL (polipropilene), e sono quelli più economici, indicati per uso frequente ma senza troppe richieste di resistenza. Il vantaggio, oltre al prezzo, è anche che questo nastro per imballo è biodegradabile, anche se dopo poco tempo la colla tende a polverizzarsi e può lasciare residui sulle superifici su cui aderisce. Oggi in commercio si trova anche del nastro PPL silenzioso che comunque, come il tipo rumoroso, è sempre da applicare con un dispenser perché subisce il ritorno elastico del materiale di cui è fatto. IL vantaggio del nastro in PPL rispetto al PVC è anche che non ingiallisce nel tempo.