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RAEE e toner esausti: come gestire i rifiuti tecnologici in ufficio senza rischi

Nell'ufficio moderno ormai la tecnologia è ovunque. Ma cosa succede quando un monitor smette di funzionare, una tastiera si rompe o una cartuccia si esaurisce? A differenza di carta e plastica, i rifiuti elettronici non possono essere gettati nei cassonetti urbani.

Questi materiali sono classificati come rifiuti speciali e richiedono un iter di smaltimento rigoroso per evitare sanzioni ambientali e, soprattutto, per garantire il recupero di materie prime preziose (come terre rare, oro e rame) contenute al loro interno.

1. RAEE: non chiamateli solo "rottami"

I RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) comprendono tutto ciò che per funzionare ha avuto bisogno di una spina o di una batteria: computer, stampanti, schermi, smartphone, ma anche piccoli elettrodomestici da area break come bollitori o macchine del caffè.

  • La responsabilità aziendale: per un'azienda, lo smaltimento dei RAEE richiede la prova del corretto conferimento tramite apposita documentazione (come il FIR - Formulario Identificazione Rifiuti).
  • Una soluzione integrata: per semplificare questo processo spesso burocratico, esistono servizi professionali come RISMA, progettato per il riciclo e lo smaltimento dei materiali esausti in totale conformità con le norme vigenti, sollevando l'ufficio da ogni onere gestionale.

2. Toner e cartucce: il rifiuto chimico

Le cartucce per stampanti e i toner esausti sono considerati rifiuti speciali non pericolosi (nella maggior parte dei casi), ma il loro polverino sottile rappresenta un potenziale inquinante se disperso.

  • L'errore da evitare: molti pensano che, essendo fatti di plastica, i contenitori dei toner vadano nel sacco della plastica. Niente di più sbagliato. Residui di inchiostro e polveri rendono questi oggetti rifiuti speciali che devono essere raccolti in contenitori dedicati (spesso chiamati "ecobox").
  • Smaltimento semplificato: per gestire questo flusso in modo impeccabile, Bruneau propone il servizio ZEROZEROTONER, una soluzione che trasforma l'obbligo di smaltimento in un processo automatico e certificato, garantendo il recupero totale dei componenti.

3. Pile e batterie: piccole ma critiche

Un altro rifiuto tecnologico spesso sottovalutato sono le batterie (da mouse, tastiere wireless o telecomandi).

  • Il rischio: contengono metalli pesanti come piombo, cadmio e mercurio.
  • La pratica corretta: allestire una piccola stazione di raccolta dedicata (un contenitore cilindrico trasparente è l'ideale) in un punto visibile dell'ufficio. Una volta colmo, il contenitore va svuotato presso i centri di raccolta autorizzati o tramite il servizio di gestione rifiuti speciali dell'azienda.

4. La "seconda vita" della tecnologia

Prima di considerare un apparecchio come rifiuto, è buona norma valutarne la riparabilità o il ricondizionamento. Tuttavia, quando il fine vita è inevitabile, la separazione corretta è l'unico modo per alimentare l'economia circolare: oltre il 90% di un computer può essere riciclato per creare nuovi dispositivi.

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Dalla carta quotidiana ai toner esausti, Bruneau è il tuo partner unico per un ufficio efficiente, sicuro e a norma. Oltre a fornirti i contenitori e i sacchi per la raccolta differenziata tradizionale, ti offriamo servizi specialistici per risolvere le complessità legate allo smaltimento dei rifiuti tecnologici.

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